Lancia Thesis 2.4 Jtd Emblema

Stefano D.

 

Credo di essere il primo su Ida ad avere avuto l'occasione di provare la Thesis, quindi tentero' di essere esauriente. Ho avuto modo di provarla per quasi 700 km anche su autostrada tedesca (per davvero, stavolta!!!) mentre molti di voi gozzovigliavano in quel di Faenza..... Esteticamente l'auto la conoscete ormai tutti, sicuramente non passa inosservata, vi assicuro che in Germania si giravano in parecchi a guardarci. Il colore blu a mio parere non le dona molto perche' rende l'imponente calandra troppo appariscente. La coda mi pare molto bella.

Interni

Gli interni di quella che ho provato sono beige chiaro con inserti di metallo e legno. Bellissimi e di grande eleganza, anche se privi del coraggio stilistico dell'esterno. La qualita' dei materiali e la cura dell'assemblaggio sono al livello delle concorrenti piu' blasonate anche se nell'esemplare in questione ho riscontrato due pecche: un disallineamento fra la portiera e il cruscotto di circa mezzo centimetro che si nota molto perche' dovrebbero allinearsi e una clamorosa differenza di colore fra i due listelli di legno sulle portiere e quello sul cruscotto. Si tratta di uno dei primi esemplari consegnati, quindi potrebbe trattarsi di difetti di gioventu'. Altro difettino uno scricchiolio proveniente dalla cappelliera, comunque leggero e che si manifesta solo sulle buche cittadine. Lo spazio a bordo e' veramente molto, dietro si riesce quasi a stendere le gambe, ma il bagagliaio e' appena sufficiente, me lo aspettavo piu' grande. Essendo la versione piu' ricca era fornita di tutti gli accessori possibili e immaginabili di cui vi risparmio l'elenco. Il navigatore mi ha soddisfatto ma non sono in grado di fare confronti con altri. L'impianto Bose con multiamplificazione immagino sia piu' che sufficiente per il 99% degli utenti. Purtroppo io appartengo al rimanente 1%... La climatizzazione e' perfetta, la migliore che ho provato in vita mia, aiutata dalla soluzione della fascia "traforata" sul cruscotto. Possibilita' di regolazione infinite, separate per i due lati e per i passeggeri posteriori. I comandi sono piu' in basso dell'ideale ma tanto una volta messo su full auto basta regolare la temperatura e non si tocca piu' niente. Purtroppo in questo panorama di cura assoluta c'e' una pecca IHMO gravissima ovvero una posizione di guida infelice. Rispetto alla tragedia della Kappa ci sono stati dei bei passi avanti ma ancora non ci siamo. Premesso che il sedile ha una pletora di regolazioni elettriche, pur smanettando per due ore sui bottoni non sono riuscito a trovare una posizione soddisfacente. Il problema e' lo stesso che riscontrai sulla 166, ovvero la pedaliera sempre e comunque troppo vicina al volante In altre parole, avendo io le gambe molto lunghe rispetto al tronco per stenderle finisco per avere il volante troppo lontano e guidare con le braccia troppo stese. Errato e stancante dopo 4 ore di autostrada. Ho provato a tirare su del tutto lo schienale ma a quel punto mi veniva male alle gambe, visto che col tronco formavano un angolo di 85 gradi......Manca inoltre qualsiasi appoggio per i gomiti, il bracciolo della portiera e' troppo basso e quello centrale e' finto, visto che e' impossibile anche solo sfiorarlo col gomito senza abbandonare completamente la presa sul volante. Naturalmente questi sono problemi che toccano solo alcune persone e possono sparire se la struttura fisica e' diversa ma su altre auto stanno comode persone di statura e struttura fisica agli estremi. Peccato comunque perche' il sedile e' veramente ottimo come costruzione e durezza.

La meccanica

Il motore 2.4 jtd da 150 CV deve portarsi in giro quasi 19 quintali, quindi non mi aspettavo molto ma ho avuto una sorpresa.....prima, seconda, terza......sbotto "Questi sono almeno 30 o 40 cavalli di piu' dei 150..." e il proprietario "Ma questa monta il motore da oltre 180, me lo hanno detto in Lancia". Bingo! Era una vettura dimostrativa.....con la sorpresa! Comunque tanto di cappello al rimappatore, il motore andava benissimo e riusciva a muovere la vettura con una certa agilita' anche in sesta. Al punto che le marce basse sembravano troppo corte, in citta' si usa solo terza e quarta.....ho messo la seconda in una curva stretta e mi sono trovato a oltre 3500 giri. Comunque il motore e' veramente piacevole e mi chiedo cosa aspettano in Fiat a provvedere a modificarlo direttamente in fabbrica. Il cambio e' molto buono, morbido e preciso. Lo sterzo e' altrettanto morbido ma la precisione non e' proprio il suo forte. Chiaramente l'impostazione e' turistica al 100%. Fare manovra e parcheggiare non e' cosa semplicissima, anche per uno che ha avuto due Volvo enormi. Il raggio di sterzata non e' ridottissimo ma il park distance control aiuta non poco. Incredibilmente lunga la corsa dell'acceleratore, piacevolissima la frizione mentre i freni non mi piacciono per niente perche' all'inizio della frenata danno pochissimo feeling. Fortunatamente non ho dovuto provare l'inchiodata ma la potenza mi e' sembrata buona.

La guida

Ho gia' detto che il motore - qualunque potenza avesse - e' piu' che sufficiente per raggiungere velocita' interessanti in tempi ragionevoli. Incredibile come un motore che esternamente fa un orribile rumore da trattore sparisca letteralmente una volta entrati in auto. La rumorosita' si comincia a sentire sopra i 180. Siamo ai livelli della 530d, forse perfino meglio. Purtroppo a quelle velocita' lo sterzo si fa evanescente ricordando al guidatore che si tratta di un'auto fatta per un uso meno estremo. In realta' il limite e' ancora lontano ma il peso si fa sentire molto consigliando di alleggerire il gas. Anche nei curvoni veloci il sottosterzo e' chiaramente presente e, credo, voluto dai progettisti. Le sospensioni cosiddette "Skyhook" sono molto morbide - pazzesco il passaggio a 60 sulle gobbe di rallentamento quasi senza sobbalzi!!!! - e fatte per cullare i passeggeri. L'effetto "gancio al cielo" si sente ad esempio sui raccordi autostradali dove il beccheggio viene chiaramente ridotto da un'efficace azione contraria. Naturalmente acquistare una Thesis per fare le corse nel misto e' idea da scartare, comunque l'uso cittadino e' piacevole purche' si accetti una guida molto rilassata. I consumi secondo il computer di bordo sono rimasti intorno agli 11,5 km/litro. Non so se la rimappatura possa avere alterato i dati. Per lunghi tratti sono rimasto ai 130 segnati col cruise control inserito. Ad occhio con la mia guida abituale io sarei intorno ai 10 con punte ben inferiori.... Peraltro la mia guida abituale e la Thesis sono due cose che cozzano frontalmente. Prima cosa che mi ha detto il proprietario "Ricordati che questa non e' una BMW, anzi e' il contrario" (ne hanno una in casa, parla a ragion veduta).

Conclusioni

Lancia voleva offrire una vettura ai vertici nel segmento delle macchine per rappresentanza e grandi viaggiatrici. Direi che la Thesis combatte alla grande con tutte le avversarie. Una classe E con gli stessi accessori costa uno sproposito e non mi pare che sia poi tanto superiore. La CLK che ho provato come guida non era tanto piu' eccitante della Thesis.....Le altre avversarie IHMO sono le A6 ormai vecchiotte, le berlinone francesi, anche se la Vel Satis di fianco alla Thesis sembra un autobus e come interni nessuna delle due regge il confronto, la Volvo S80 che in Italia e' una mosca bianca. Francamente lascerei perdere il confronto con la serie 5 che nasce da un concetto completamente diverso e molto piu' puntato al feeling di guida. Diciamo che come passeggero preferisco la Thesis ma da guidare la 5 e' su un altro pianeta. Peraltro e' chiarissimo che la Thesis si rivolge a un pubblico molto diverso da me e sono sicuro che chi la compra con le giuste aspettative possa esserne veramente molto soddisfatto. Se la prossima Lybra dovesse avere la qualita' costruttiva della Thesis per la Lancia si aprirebbero prospettive molto interessanti.