Hyundai Getz 1.1 clima 5p
Mario B.
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Esterno La Getz si presenta con un aspetto compatto, maschio, regolare, europeo, lineare ma senza spigoli. Sull’anteriore i fari sono grandi e forniscono una diffusa e decisa illuminazione, il parabrezza è di dimensioni generose, di superficie decisamente superiore alle altre di pari categoria, da monovolume. Il vetro risulta scurito con sfumatura verso l’alto, per evitare gli abbagliamenti. Le portiere sono di facile apertura e di comodo ingresso per il guidatore e i passeggeri. La chiusura, anche con forza, di quest’ultime non produce il classico “clank” da economica utilitaria, ma un bel rumore sordo, cupo, da vettura superiore. Il portellone ha una apertura manuale, senza chiave, e un vano interno per chiudere con la mano senza dover toccare la carrozzeria, magari sporca. Il gruppo ottico del posteriore risulta di gradevole impatto cromatico e stilistico. Gli specchietti retrovisori sono sorprendentemente grandi, compreso quello centrale del guidatore e forniscono una notevole visibilità. Le gomme in dotazione su questa versione sono dotate di spalla decisamente alta, larghezza 155, montate su cerchi da 13’’.
Interni La plancia è esteticamente ben riuscita, profonda, spaziosa. Le plastiche di grigio scuro sono morbide al tatto. Il quadro strumenti è elegante, lineare, stile tedesco, con tachimetro e contagiri di eguali dimensioni affiancati, numeri bianchi su sfondo nero, contachilometri digitale con due parziali ed una buona dotazione di spie. L’assemblaggio è buono, non si vedono sbavature o altre schifezza. Il volante è regolabile in altezza, di comoda e facile impugnatura. Il grip della gomma è ottimo, antiscivolo, simile a quello della plancia. La leva del cambio è uno dei punti di forza della vettura. E’ il miglior cambio che abbia mai provato. Facilmente accessibile, corto, preciso, veloce e morbidissimo. Le marce entrano come un coltello rovente nel burro senza la minima incertezza. Favoloso. Lo spazio interno è notevole, quasi da monovolume, ben distribuito. Ottimo per le persone alte. I sedili sono ampi e comodi, con un buon appoggio alla zona lombare. Molto bene le cinture, non nere come al solito, ma grigie, intonate alla tappezzeria. Gli attacchi vicino al freno a mano sono alti e non stringono alla vita. Regolabile l’altezza degli attacchi presso la spalla. Si sta comodi anche dietro, buono lo spazio per le gambe e discreto per il quinto passeggero per il quale è a disposizione una cintura a tre punti. Presenti di serie i tre poggiatesta per i sedili posteriori, quello centrale è a scomparsa. La Getz è inoltre ricca di vani portaoggetti: sotto l’autoradio, il volante e il freno a mano. Buona anche la capienza del vano classico e quelli delle portiere. Presenti anche tasche in tessuto dietro e di fianco ai sedili anteriori. Il climatizzatore fa il suo dovere: freddo e silenzioso, rinfresca bene anche nella zona posteriore. L’effetto depotenziante sul rendimento del motore è ben sfumato e non eccessivamente penalizzante.
Guida su strada L’assetto è morbido, turistico, rilassante. Guidare la Getz non è impegnativo, tutt’altro. Le gomme incidono ulteriormente poiché con la spalla alta tendono ad assorbire le asperità del terreno e i dislivelli. I sobbalzi ci sono e si sentono come ampiezza di movimento, però sono addolciti e poco fastidiosi. Facile imboccare le curve grazie alla sezione ridotta e allo sterzo preciso. Non soffre di accentuato rollio e conferisce un notevole senso di sicurezza anche nelle manovre più repentine, anche se, chiaramente, visto l’assetto, non siamo ai massimi livelli nel disegnare la traiettoria. La macchina è ben insonorizzata, quando si chiudono gli sportelli viene in mente la pubblicità della Corolla. L’esterno viene zittito e sembra di avere dei cuscini sulle orecchie. Così com’è silenzioso il motore, quando è al minimo è un impresa capire se la macchina è accesa. Talvolta è stata rigirata la chiave pensando fosse spenta. Lo giuro! Davvero un ottimo lavoro! Il motore è un 1100 12 valvole, 63 cavalli. Si ha la sensazione di un propulsore moderno, elastico e discretamente silenzioso (come dicevo sopra) a bassi regimi. L’accelerazione è progressiva, senza strappi e anche se, ovviamente, non schiaccia al sedile, si ha una piacevole sensazione di “avanzamento”. La resa migliore dai 2000 giri sino ai 3500-4000, riesce a fornire un altro po’ di potenza anche salendo sino ai 5000 ma con molta molta fatica. Nessun vuoto da segnalare. Pur mancando di ABS (di serie nelle versioni superiori), la frenata è incoraggiante e la vettura non si scompone eccessivamente anche nelle schiacciate decise. I viaggi lunghi non pesano ed i consumi sono in linea con quelli dichiarati dalla casa: attorno ai 14 al litro in città e ho ottenuto un buon 17 con la macchina a pieno carico in misto autostrada – statale. Presente ma prevedibile la sofferenza lungo i tratti in salita.
In sintesi Ero abituato a guidare la Fiesta 98 e la Ka, che comunque ho sempre apprezzato, e ho la sensazione di aver fatto un netto, quanto inaspettato, salto di qualità. Sono sorpreso dai dettagli e dalle soluzioni piacevoli che ho trovato sulla Getz. E’ decisamente superiore su tutti i fronti rispetto alla piccola Ford e di conseguenza su molte altre utilitarie. Inoltre si adatta sia all’uso cittadino che turistico, bassi i consumi, ampi e intelligenti gli spazi, curati i dettagli. Inoltre 3 anni di garanzia km illimitati. Ottimo il lavoro della Hyundai, davvero. Tornassi indietro rifarei la stessa scelta, anche se con qualche soldino in più. Magari avrei preso la 1.3, ancora più ricca nelle dotazioni e con 20cv in più.
Mario Biancu |