FORD Fiesta 1.2 5p Ambiente
Enzino
- 01/09/2003

-

Durante le mie vacanze in Sardegna, ho guidato una Ford Fiesta 1.2 5P ambiente, presa a noleggio.

La macchina ha meno di 6 mesi di vita, ed ha circa 11000km all'attivo nel momento in cui ne prendo possesso.

Esterni: Si presenta nel classico ed anonimo grigio metallizzato, con cerchi in ferro coperti da borchie plasticose, assicurate alla ruota con delle posticce fascette autobloccanti di naylon. La linea rispecchia lo stile new-edge adottato da Ford su tutta la gamma, e la moda dei suv e monovolume ha spinto i designer a far assomigliare questa vettura ad un furgoncino in miniatura. Vista frontalmente spiccano i grossi fanali a sviluppo verticale, che fanno un po' Opel Meriva od addirittura Fiat Ulisse in piccolo. Vista lateralmente appare piuttosto alta e corta, senza nessuna linea che ispiri dinamicità o sportività. Vista posteriormente é un portellone montato su 4 ruote. Una nota importante riguarda gli specchietti retrovisori, che non sono in tinta carrozzeria, e sono realizzati con una plastica opaca, ruvida e mal rifinita. Sul bordo più esterno é presente una bava di stampaggio talmente grossa ed affilata da risultare pericolosa. Mi é capitato di lasciare la vettura in un classico parcheggio a spina di pesce, e mentre cercavo di raggiungere il marciapiede attraverso l'esiguo spazio rimasto tra le vetture, ho inavvertitamente urtato il gomito sulla bava di stampaggio dello specchio guidatore, procurandomi un taglio superficiale ma comunque da medicare con cerotto, onde evitare di sporcare con sangue vermiglio i vestiti che avevo indossato per la cena al ristorante.

Interni: Gli interni sono spaziosi e con ampie superfici vetrate, ma la qualità non eccelle. Le stoffe sono ruvide e sgradevoli al tatto, inoltre il colore chiaro si sporca facilmente (i sedili avevano già alcune macchie che ne deturpavano l'aspetto). Le plastiche sono opache, ruvide e dure ma almeno non scricchiolano. La radio é integrata nella plancia e non può essere sostituita con un modello aftermarket a causa della forma particolare che gli hanno conferito. Un vero peccato, perché quella originale suona come un grammofono dell '800. Il bagagliaio é sufficiente a trasportare le valige di 4 persone appena scese da un aereo (leggi 4 samsonite morbide + 4 bagagli a mano da circa 5 Kg l'uno. La notevole capienza é offerta dalla possibilità di riempire il vano fino al tetto, grazie ai 3 poggiatesta posteriori che si possono sollevare notevolmente, creando una separazione tra vano bagagli e sedili posteriori. Senza questo accorgimento, la funzione sarebbe stata assolta dalla testa dei passeggeri posteriori.

Motore: Il motore eroga 75cv senza velleità sportive. E' silenzioso, lineare, ma privo di carattere e spunti entusiasmanti. La notevole massa della vettura e le norme anti-inquinamento contribuiscono a trasformare 75 cavalli in 75 pony. Io ho posseduto la Fiesta 1.2 16v del 1997, che aveva un motore quasi identico con sempre 75 cavalli, e me la ricordo come una vettura divertente e quasi sportiva, con una accelerazione 0-100 in circa 11 secondi reali. Questa nuova Fiesta impiega quasi 15 secondi per passare da 0 a 100 e questo la dice lunga sulle emozioni che ci si possono aspettare dalla vettura. In salita l'elevato peso e la coppia scarsa obbligano a scalare almeno 2 marce e tenere il contagiri sopra i 3500 giri. Detto questo i progettisti hanno comunque posto la massima attenzione nell'isolare il motore dal telaio attraverso silent-block, pertanto il propulsore non trasmette vibrazioni o rumori eccessivi in nessuna condizione di esercizio. Vettura ideale per andare a fare la spesa, portare i bimbi a scuola, e fare trasferimenti dal punto A al punto B senza velleità sportive o fretta. La peugeot 206 1.1 ha solo 60cv, ma ha lo stesso brio di questa Fiesta.

Consumi: Misurando da pieno a pieno, con 4 adulti e condizionatore sempre acceso, sulle affollate strade delle coste sarde e con una guida quasi sempre rilassata, la vettura ha percorso 14.1 Km/l in media. Questo risultato é in linea con quanto ottenevo con la vecchia Fiesta e forse migliore della 206 1.1, che in condizioni analoghe consuma parecchio.

Cambio: Innesti precisi e secchissimi.. é forse la parte più riuscita della vettura. La sensazione che si prova manovrandolo é che ci sia una griglia entro la quale scorre la leva, con giochi ridottissimi. Vi ricordate il cambio delle Ferrari anni '80, con una griglia ad H in vista? Ebbene sulla Fiesta la griglia non si vede ( e non so se esista realmente ), ma si avverte o la si immagina da come si muove con precisione la leva. Tutto l'opposto della Peugeot 206 1.1, che ha un cambio spugnoso e gommoso.

Sospensioni: Buone se si guarda il comfort, pessime se si cerca sportività. Isolano benissimo dalle sconnessioni del fondo stradale, contribuendo non poco al buon comfort generale della vettura, ma rollano parecchio. Il baricentro relativamente alto e lo sterzo non proprio diretto ricordano che la vettura non é nata per affrontare i tornanti in modo sportivo. Curioso notare che mi sono bastati 200Km percorsi sulle curve tra Cagliari, Villasimius, Ballao per provocare una notevole usura del bordo esterno dei pneumatici anteriori. In mano mia le bridgestone di primo equipaggiamento non durerebbero molto.

Conclusioni: Se la Fiesta del 1995 era una vettura caratterizzata da linee morbide e raffinate, ma con una seduta bassa, un motore sportivo, uno sterzo diretto, una elevata tenuta di strada (con gomme da 180mm), un bagagliaio modesto, la nuova é tutto l'opposto. La nuova Fiesta é più confortevole e capiente, ma é pesante, tiene peggio la strada, non risulta mai divertente, ha una linea squallida e spigolosa da monovolume in miniatura e le finiture delle plastiche sono peggiori in diversi particolari. In compenso la nuova Fiesta é Euro4 ed ha 4 stelle ai crash-test. La nuova Fiesta é una macchina nata per andare dal punto A al punto B, in modo confortevole e sicuro, rispettando ogni limite di velocità e con una condotta di guida da mamma che porta i bimbi a scuola. Una scelta intelligente, ma che non trasmette nessuna emozione.. nessun piacere, il tutto condito con tagli dei costi che hanno colpito pesantemente la qualità di diverse plastiche interne ed esterne.