Fiat Punto 1.2 Natural Power

Reds – 19/07/2005

 

 

In effetti il titolo originale del post doveva essere "Un lunedì da barboni"... :-)

 

Lunedì ho avuto modo di collaudare il servizio di Car Sharing di Genova prendendo a nolo una "fiammante" Punto Natural Power: quello che segue sono le mie impressioni circa l'auto ed il servizio.

 

Alle 8:30 in punto arrivo al posteggio del Car Sharing (a Genova attualmente ce ne sono 17 sparsi tra il centro ed il primo ponente
cittadino) e vedo la Punto prenotata che mi aspetta (a fianco c'e anche una Multipla sempre di GCS) con la sua brava spia lampeggiante sul parabrezza (indica lo stato della vettura: prenotata, libera, in uso). Faccio una breve ricognizione esterna del veicolo (rilevando un bel graffio su portiera e parafango posteriori destri) e quindi avvicino la mia tessera al lettore posto sul parabrezza: nel giro di un paio di secondi vengo riconosciuto e le portiere si aprono.

Dentro l'abitacolo è in ordine e pulito; digito il codice pin sulla tastiera, recupero le chiavi nel cassettino, avviso tramite il
telefono di bordo la centrale operativa della presenza del graffio e metto in moto (comodo il sistema viva voce per chiamare la centrale, peccato che il microfono penda in modo veramente orrendo davanti al retrovisore centrale).

Tanto che armeggio con la regolazione del sedile e dei retrovisori cerco qualche "segnale" del fatto che l'auto sia a gas: sulla sinistra del cruscotto c'è un piccolo pannellino con dei led che indicano la quantità di metano presente nella bombola, due spie che indicano il funzionamento a gas e a benzina ed un piccolo interruttore per passare da un carburante all'altro. Mi accorgo che attualmente l'auto è impostata per andare a benzina (a questo proposito mi chiedo l'utilità del fornire veicoli a doppia alimentazione visto che poi probabilmente gli utenti vanno solo a benzina) e decido di cominciare ad andare così per passare al gas in un secondo tempo in modo da notare meglio eventuali differenze.

A benzina è la solita Punto di sempre: di certo non brillante ma molto fluida e, cosa degna di nota, confortevole e silenziosa.

I sedili non sono per nulla avvolgenti ma sono comodi e rendono la salita e la discesa dall'auto molto agevole (cosa importante per un'auto utilizzata in città). La strumentazione è ridotta al minimo: tachimetro/contachilometri, livello benzina e termometro acqua (beh, ci sono vetture di categoria superiore che il termometro manco lo hanno! :-P). Peccato che la zona superiore della strumentazione sia invisibile perchè coperta dal volante (inconvenienti dell'essere alti).

La prima impressione è di guidare un'auto americana, visto che il volante è incredibilmente leggero e da l'impressione di essere
completamente scollegato dalle ruote: poi mi accorgo che sul cruscotto è accesa la scritta city, cerco il pulsante sulla plancia, lo
schiaccio e ritrovo il contatto con il mondo esterno (ma a chi serve il dualdrive?).

Una delle possibilità realmente interessanti offerte dal Car Sharing è quella di essere equiparate a mezzi pubblici e quindi di poter circolare liberamente sulle corsie preferenziali e nelle ZTL (inoltre il posteggio nelle righe blu è gratuito): in effetti, ricordandosi di questa possibilità, girare per il centro di Genova diventa molto rapido.

Nel frattempo provo a commutare sul metano: schiaccio l'interruttore e per qualche secondo non succede assolutamente nulla, poi in modo praticamente inavvertibile l'alimentazione passa al gas: me ne accorgo dalle spie dell'alimentazione e dal fatto che si accende la spia di malfunzionamento del motore; ripasso a benzina e la spia si spegne; dopo un paio di ulteriori tentativi decido di rischiare e lascio l'alimentazione a gas. In effetti, spie a parte, non si ha modo di notare la differenza se non per un leggero decremento delle (già tranquille) prestazioni. L'unica nota fastidiosa è che con l'alimentazione a gas si avvertono dei contraccolpi quando si toglie il piede dall'acceleratore (fenomeno che aumenta di evidenza con il climatizzatore acceso).

Il climatizzatore risulta funzionare a dovere producendo aria fredda (forse anche troppo! :-)) anche al minimo e dopo pochi istanti dall'attivazione. Peccato solo per la manopola di selezione della direzione del flusso d'aria che sembra avere solo delle posizioni
predefinite senza la possibilità di regolazione continua ed il fatto che la ventola al massimo induce delle vibrazioni nella plancia.

Il bagagliaio è occupato in modo consistente dalla bombola e lo spazio rimanente è veramente ridotto e, quel che è peggio, è di
forma assolutamente non sfruttabile: anche un semplice borsone ha difficoltà a trovare posto! Questo mi sembra il vero tallone di Achille dell'auto per un utilizzo "reale"...

Nel pomeriggio, terminato l'utilizzo dell'auto, la riporto al posteggio dove l'ho presa, controllo di non aver lasciato nulla, metto le chiavi nel cassettino e, dall'esterno, con la card chiudo il veicolo rendendolo disponibile per eventuali altri clienti.

La Punto mi è sembrata valida da un punto di visto meccanico ma l'ingombro del bagagliaio mi sembra veramente un pedaggio notevole: nel caso del servizio di car sharing il problema è relativo in quanto se si ha bisogno di spazio si può prendere una vettura più grande ma per un utilizzo "normale" il problema puo' essere veramente ostacolante (per me lo sarebbe)...

Da un punto di vista strettamente prestazionale la Punto 1.3 mjtd che ho guidato l'estate scorsa mi è sembrata veramente un altro mondo e non avrei dubbi nel preferirla (anche perché ha il bagagliaio)...

Il servizio di car sharing mi è sembrato funzionare a dovere e non mi ha fatto pentire della scelta: veramente interessante la possibilità di poter utilizzare corsie preferenziali e quant'altro riservato ai mezzi pubblici, di poter accedere alle ZTL e di poter parcheggiare gratuitamente...

 

Il giorno dopo la mia Twingo 16v mi è quasi sembrata un'auto sportiva... :-P