Fiat Croma 1.9 Multijet 120cv

Caedar – 31/05/2005

 

 

Poiché il week-end è stato molto denso di imprevisti, ho finito per non riuscire a passare in concessionaria Fiat per vedere e provare la nuova Croma.

Ma oggi ho trovato un momento e sono passato.

 

Il mio è stato un incontro di circa un ora, suddiviso tra test su strada e osservazione statica della vettura. Le mie sono le impressioni parziali di una prova molto breve, che spero di poter completare con la prova della 1.8 benzina quando sarà disponibile.

 

Ma iniziamo.

 

Esterni
La vettura di colore Grigio Bel Tenebroso, in allestimento Dynamic, si presenta da subito molto bene. E' davvero grande, e la sua altezza la rende molto imponente. Le forme sono morbide e sinuose, ma anche molto abbondanti. La forma del buondì che molti hanno evocato è abbastanza evidente. Io la paragonerei alle donne di Botero. E' davvero grossa. La lunghezza è ben dissimulata dall'altezza della vettura e quasi non ci si accorge che sia una vettura di oltre 4,70 m. La sensazione globale è cmq di un profondo equilibrio, una forma non banale, ma nemmeno particolarmente dinamica, non tozza, ma nemmeno slanciata. Non direi che è una macchina da sognare, ma si lascia guardare senza stancare e facendo intravedere da ogni angolazione una linea ben fatta, pur nella sua rotonda abbondanza. La verniciatura mi è parsa di qualità elevata, senza nessun difetto visibile e senza variazioni di colori nel passaggio tra i diversi pezzi e materiali. L'assemblaggio è buono e le luci tra le varie parti è regolare.

 

Interni
L'allestimento osservato è una via di mezzo, una versione intermedia che non ha nessuna grande pretesa, ma che non fa mancare nulla. La sensazione è che l'egonomia sia stata curata a sufficienza, ma con qualche piccolo neo. Per esempio alcuni tasti disposti in posizioni un po' sacrificate e difficili da raggiungere (ad esempio il pulsante dello sbrinatore termico del lunotto posto sotto il comando della climatizzazione del passeggero), oppure sono un po' poco intuitivi (ad esempio i tasti alla sinistra del piantone del volante che servono per regolare assetti dei fari e altro). I deviatori multifunzione posti sul piantone sono ben fatti, anche se la forma li rende un po' fragili e plasticosi al tatto. Non danno una sensazione di robustezza e di forza, bensì quella di una plastica povera che già da nuova ha leggeri scricchiolii. Peccati veniali, ma che trasmettono sensazioni poco entusiasmanti. In compenso hanno una funzionalità davvero eccellente. L'isolazione dal piantone consente di nascondere in modo completo la
vista dell'interno del montante stesso. La strumentazione è completa e ben leggibile. La retroilluminazione è adeguata anche alla luce diurna. Le bocchette di areazione sono ben realizzate, ma con un cinematismo molto semplice, che forse penalizza alcune direzioni, ma che appare silenzioso. Il volante è bello, non troppo grande, con una impugnatura molto comoda, un rivestimento in pelle gratificante e morbido al punto giusto. La parte centrale è di una plastica gradevole al tatto. La plancia è ben fatta, gradevole al tatto, con inserti di colore grigio, La cornice della parte centrale mi ha destato qualche perplessità per la sua sensazione di leggerezza e fragilità. Pare una pellicola o poco più. Il bracciolo centrale ha un vano (refrigerato?) e sempre sul tunnel centrale spicca la chiave (davvero originale questo richiamo a Saab) e un vano in cui è alloggiato un posacenere rimuovibile e accanto al freno a mano si trova l'accendisigari. Posizione insolita e forse scomoda, almeno se si pretende di usarlo con l'auto in movimento. Ma io non fumo, quindi dell'ergonomia per i fumatori me ne sbatto. Però se fumassi qualche dubbio me lo farei venire... I sedili sono comodi e davvero grandi. Il velluto che li ricopre è di buona qualità. Unito alla forma, alla mia mole e al mio peso fa si che io aderisca al sedile come un velcro ad una superficie pelosa. Sicuramente non scivolo sui sedili... ;-) Lo spazio a disposizione è davvero enorme. Si sta comodi ed è facile trovare la posizione giusta. I pedali sono ben allineati con il sedile. I posti dietro sono anche loro di taglia XXL, con spazio abbondante per gambe e spalle. La larghezza della seduta del divano è sufficiente per tre adulti di corporatura robusta. Da segnalare che il tunnel nei posti dietro svanisce in un piccolo rialzo di meno di 5 cm, che favorisce l'accesso e non sacrifica le gambe dell'occupante centrale.

 

Bagagliaio
E' enorme, regolare e  ben sfruttabile. Rispetto alla migliore concorrenza devo dire che ha alcune soluzioni interessanti e altre che
lasciano un po' basiti. Bella l'idea del vano usa o nascondi (abbracadabra), ma a scapito del piano di carico che con il vano in uso non è a filo del portellone. E a ben guardare non lo è neppure quando il vano è nascosto, rendendo l'uso del bagagliaio meno comodo di quello che sembra. Alcune concorrenti (Vectra, ma anche Astra, visti i prezzi, C5, Mondeo) hanno dei dispositivi di scorrimento e separazione del vano bagagli che lo rendono particolarmente usabile, consentendo uno stivaggio meglio bloccato dei colli più difficili da trasportare o cmq mobili. Croma pare meno predisposta ad essere auto da carico. Non so nemmeno se l'abbracadabra regga pesi elevati. Le paratie a lato del vano nascosto sono di plastica mediocre, che fa prevedere scricchiolii e/o rotture fastidiose.

 

 

Su strada.

La prova su strada si svolge in un percorso per 3/4 extraurbano e 1/4 urbano. La motorizzazione è il 1.9 Multijet da 120cv.

 

Motore
E' estremamente silenzioso. Nessuna vibrazione e nessun rumore da trattore. La mia Astra al confronto è rumorosa come un jet al decollo. E' pronto a salire di regime da 1800-2000 giri in su, sotto è un po’ pigro da 1500 a 1800. Sotto i 1500 è meglio usare il cambio. Ai bassi regimi la mia Astra mi pare molto più reattiva, ma sono complici i 200 kg in meno. Raggiunta la fatidica soglia dei 200 giri il motore è brillante e gira bene, sale di giri con una piglio deciso, non brutale, nessun calcio, ma molto regolare e progressivo, fino alla soglia dei 4000 giri, poi la spinta si affievolisce un po' e la ragione induce a non insistere, il cambio è lì per quello. I 120cv del buon MJTD servono per muovere dignitosamente la vettura, che non appare un fulmine, ma che si lascia guidare con facilità sorprendente. Certo se si cerca qualcosa in più nel brio e nella decisione è obbligo salire almeno al 150cv. Per il risparmio, privo di velleità prestazionali, il 120cv è l'ideale.

Ultima nota. Il motore era ancora troppo nuovo per poter girare bello sciolto come piace a me.

 

Cambio
La posizione è un po' insolita. Alta, corsa corta, leva corta. Sono abituato peggio. Ma ci si abitua subito. I rapporti entrano bene, senza contrasti particolari, senza gommosità alcuna. La spaziatura dei rapporti, con una sesta di tutto riposo, privilegia più l'abbattimento dei consumi che le prestazioni.

 

Sospensioni e tenuta di strada.

La vettura è ben piantata sull'asfalto, anche se non sembra incollata all'asfalto. Forse serve una gommatura più generosa. Le sospensioni lavorano molto bene sugli ostacoli, filtrano bene e assicurano un confort di alto livello. Questo si traduce, nelle doti dinamiche di guida, in una tendenza all'appoggio lento, ma sicuro e preciso una volta raggiunto, e in una certa lentezza di reazione nel misto. Una sequenza di tre curve successive a 100 km/h mi ha permesso di capire che la tenuta c'è, ma che la vettura non nasce con la tendenza ad essere particolarmente efficace e reattiva nei cambi di traiettoria. Il retrotreno è stabile, ma poco dinamico. Proprio questa sensazione di sicurezza molto elevata e di sincerità delle reazioni, veramente molto prevedibili, mi fa pensare che l'idea di avere un ESP su questa vettura non è indispensabile. Forse con motorizzazioni più spinte, che consentono prestazioni ancora più elevate senza accorgersene, può avere senso, con questa motorizzazione è davvero un accessorio non indispensabile.

 

Frenata
I freni sono modulabili e privi di qualsiasi difetto evidente. La prontezza è nella norma, la sensazione è di una frenata molto energica e sicura.

 

Sterzo
Non è un fulmine, ma è davvero pregevole per la sua leggerezza. La precisione è accettabile. Nelle curve in rapida successione ci si accorge che, complice le sospensioni morbide, la tendenza è al moderato sottosterzo.

 

Complessivamente
Croma è l'auto che mancava in Fiat. E' una vettura che ha grandi doti, soprattutto nell'abitabilità e nella facilità con cui si guida. Non è esente da piccoli difettucci, che però sono compensati da un prezzo davvero competitivo. Sta poco sopra una qualsiasi buona SW di segmento C, pur vantando doti e spazi da SW di segmento D e forse pure qualcosina in più. E' un'auto che io prendo in considerazion per la sostituzione della mia Astra. L'indecisione è tra una 1.8 (purtroppo però ci sono solo due allestimenti active e dynamic, manca l'emotion) che sarebbe Dynamic e una 1.9 mJTD da 120cv. Per le mie esigenze una 150cv sarebbe sprecata, ma anche una 1.9 diesel è cmq priva di senso. Ho la carta sconto benzina da 18cents al litro e Livigno ad un passo. Se proprio voglio anche la Svizzera a mezzo passo. Una TD non ha senso con 15-17k km l'anno, mia attuale percorrenza.
Certo che nel panorama delle auto possibili sia aggiunge la Croma.

 

Complimenti Fiat.

 

Auguri Croma. Buone vendite.

 

 

p.s.
Unica nota davvero stonata, che mi rompe i maroni è quella della brochure che enfatizza il concetto di prodotto italico a scapito di informazioni tecniche. Nulla sulle sospensioni, quasi nulla sui motori, poco sugli allestimenti. Nulla sui freni, niente su dimensioni totali. Una brochure realizzata contro la macchina e non per promuoverla. Per fortuna che Croma ha dei bei contenuti di suo.
Ma gli uomini del marketing Fiat cosa fanno al lavoro???