Citroen C2 1.4 HDi Elegance
Agos – 14/09/2004
Si tratta della mia C2 1.4 HDi Elegance, immatricolata
all'inizio di dicembre 2003, ora con poco più di 9000 km all'attivo, così
ripartiti: 40% in autostrada, 20% in città, il resto sul misto.
Date le dimensioni (367cm di lunghezza), la C2 si colloca in
una posizione intermedia tra le segmento A (Nuova Panda, Matiz, Agila, Twingo,
Arosa, Lupo) e le segmento B (C3, Y, Corsa, Polo, Punto, Getz, Micra, Clio...).
Per intenderci, ha praticamente le stesse dimensioni della Yaris. E' abbastanza
larga (166cm) in rapporto all'altezza, e non è molto alta (146 cm): dunque a
vederla trasmette l'idea di una vettura piantata a terra e non pronta a
catapultarsi in un dirupo alla prima curva un po' troppo veloce. :-)
Come sensazione d'uso generale, comunque, la definirei una "segmento B con
vano bagagli sottodimensionato", perché l'abitabilità complessiva è molto buona
ed anche in quattro si sta comodi (quattro senza bagagli, intendo), nonostante
la mia altezza (1,85) mi faccia guidare con il sedile in posizione molto
arretrata. La buona visibilità sia anteriore che posteriore, e la possibilità
di regolare l'altezza e la profondità del volante e l'altezza del sedile lato
guida, fanno sì che in poco tempo si possa trovare una buona posizione di
guida, comoda e funzionale. Questa non è né particolarmente bassa (come nelle
Citroen del passato) né particolarmente alta (come in molte auto moderne). Per
intenderci, sto più in alto che nella 147 che avevo prima, ma più in basso che
nella C3 della mia ragazza. La coda dell'auto è abbastanza spiovente e dunque
si parcheggia con
facilità. I sensori di parcheggio posteriori sono disponibili come optional, ma
francamente anche in una città come Napoli non ne ho mai sentito il bisogno.
La plancia ed il cruscotto sono molto simili, per non dire
identici, a quelli della C3. La differenza è che qui la plancia non è bicolore
ma nera, ed il fondo del tachimetro è bianco anziché arancione (meno coerente ma
più leggibile). Molto gradevoli gli interni, con i loro decori traslucidi (i
miei sono blu, come i sedili) danno un tocco di vivacità ad un insieme che nel
complesso è vivace senza essere pacchiano. Io ho l'autoradio di serie (con
comandi al volante) che IMHO a livello estetico è mille volte meglio di un
modello aftermarket, considerazioni audiofile a parte. Molto pratici i due
sedili posteriori separati: si possono ripiegare e sollevare per aumentare, e
non di poco, la capacità di carico; è fondamentale soprattutto quando si devono
caricare oggetti voluminosi
(televisori, computer, ecc.). Ben fatto il portellone del vano di carico, che è
sdoppiato e richiede davvero poco spazio per essere aperto. La parte inferiore
regge fino a 100kg di peso, e contiene anche una piccola ribaltina nella quale
si possono ficcare un po' di cianfrusaglie. La ruota di scorta (una ruota vera,
non un ruotino) è all'esterno, proprio sotto il bagagliaio. Un individuo
moderatamente imbranato come me è riuscito ad accedervi anche "in una
notte buia e tempestosa" ("Potrebbe essere peggio:
potrebbe piovere"). Se ve la rubano, comprate in sostituzione una gomma usata
da 5 Euro, oppure proteggetela con un antifurto dedicato, in vendita presso le
Concessionarie (circa 30 Euro).
All'interno della gamma C2 la Elegance è l'allestimento
intermedio (se si esclude un allestimento "Entry" disponibile solo
sul 1.1 benzina) ed a mio avviso è quello col miglior rapporto
prezzo/equipaggiamenti. In aggiunta alla dotazione di base dell'Entry
(ABS+EBA+ripartitore frenata, due airbag, cdb, servosterzo, regolazione
volante), ci sono due airbag laterali, alzacristalli elettrici, clima manuale,
fendinebbia, sedile guida regolabile, poggiatesta anteriori e posteriori,
sedili posteriori indipendenti, specchietti elettrici, i decori traslucidi
interni, i paraurti in tinta, ed altre piccole cose tipo tasche portaoggetti,
vano portaoggetti refrigerato, telecomando, ecc. In pratica, alla dotazione di serie
ho aggiunto solo l'autoradio con i comandi al volante (e la vernice metallizzata),
e mi sono ritrovato tra le mani un'utilitaria a cui non manca davvero nulla,
spendendo meno di 12.800 Euro (tutto incluso + un anno di polizza
furto/incendio).
E veniamo al motore. E' il ben noto 1.4 da 70 CV di PSA, che
già da tempo equipaggia la C3 e non solo. Grazie alla minore massa della C2,
qui risulta essere un propulsore piuttosto brillante e molto piacevole da guidare.
Ai bassi regimi riprende molto facilmente anche senza scalare (cosa che su
vetture più pesanti come la C3 o la Fiesta non è così scontata), e basta un po'
di strada libera per arrivare come niente a 130 km/h, velocità a cui in
autostrada si viaggia tranquillamente senza patire
il rumore. Schiacciando il piedino non succede nulla di particolarmente soprendente:
salgono i consumi, c'è più fruscio (comunque mai fastidioso), si arriva a 170
km/h di tachimetro e poi, saggiamente, si rallenta, per evitare il ritiro della
patente in saecula saeculorum. :-)
Anche a velocità elevate l'auto è perfettamente
controllabile, perché non inganna il guidatore: basta un minimo d'esperienza
per capire se si può andare oltre o se, invece, si è al limite. In generale
l'assetto è abbastanza neutro, un po' più comodo di molte altre auto della
stessa categoria che ho provato (Corsa, Ibiza, Ka), ma meno morbido di quello della
più paciosa C3.
A freddo il motore HDi ha una rumorosità piuttosto elevata, che via via sparisce
dopo pochi minuti di funzionamento e rientra nella media dei moderni motori
diesel di qualità. In sostanza è accettabilissima, anche se i motori a benzina
da questo punto di vista sono ancora avanti (ed aldilà dei decibel, il suono di
un benzina è più gradevole, IMHO). L'abitacolo comunque è ben insonorizzato e
se si viaggia coi finestrini chiusi si sente ben poco anche appena partiti.
Motore a parte, internamente l'auto è silenziosa: non si sentono vibrazioni né
scricchiolii e cose del genere, il rumore è nettamente percepibile solo sul
massacrante pavé cittadino, ma lì - ahimè - c'è poco da fare.
I consumi sono strepitosi, se uno se ne sta buono buonino e
non viaggia fisso a 160 all'ora, è assolutamente normale fare 23/24 km ed oltre
con un litro di gasolio (senza arrivare agli estremi della mia ragazza, che ha un'oscena
capacità di viaggiare a 110 all'ora per un numero indefinito di ore, e così
riesce a fare Viterbo-Napoli A/R *due volte* con poco più di un pieno; stiamo
parlando di quasi 1300 km di autostrada). Il serbatoio è di 41 litri.
Il cambio mi pare nella media, né duro né morbido;
all'inizio trovavo un po' dura la frizione, ma essendo una macchina nuova forse
era fisiologico che fosse così. Ora mi pare lo sia meno, ma non saprei dire se
mi sono abituato io o se si sia ammorbidita lei.
Qualche frenata assassina che ho dovuto fare per colpa dei
soliti fallocefali che spalancano le portiere per uscire dalle auto senza
curarsi di chi arriva, o per evitare di arrotare qualche scugnizzo ignaro dell'esistenza
delle strisce pedonali, mi hanno tranquillizzato sulla bontà dei freni: ho
inchiodato senza troppi patemi e senza sentire l'auto scomporsi più di tanto.
Complessivamente sono molto soddisfatto di come l'auto si
comporta su strada, nonché del livello di dotazioni e finiture; il mio giudizio
finale è molto positivo. E' un'auto eccellente per un uso cittadino e per un moderato
uso extraurbano (purché naturalmente non siate un agente di commercio che
percorre 50mila km/anno di autostrada!). E' omologata per quattro posti, ma
dato il piccolo bagagliaio si può realisticamente dire che si viaggia bene in
3+bagagli. Ho viaggiato anche in 4 con molti bagagli, od in 5 senza bagagli:
per andare si va senza problemi, ma di certo non ci farei un Napoli-Milano.
Esteticamente la C2 mi piace molto ma questo naturalmente è
un aspetto del tutto soggettivo, per quanto sia innegabile che nel panorama
attuale sia una delle poche auto (non solo tra le piccole) a vantare un design
così marcato e personale (la qual cosa costituisce spesso un rischio: ad esempio,
non me ne vogliano i possessori, io trovo orribile la nuova Micra, per quanto
originale).
La rottura della linea inferiore dei finestrini è originale ma vincente; la
diversità tra il muso arrotondato e la coda spigolosa all'inizio mi perplimette
(si dirà così?), ma poi mi ha intrigato e conquistato.
La ricomprerei? Sicuramente. Probabilmente farei un piccolo
sforzo e la prenderei con il cambio automatico... ma forse così mia madre me la
chiederebbe in prestito più spesso... :-)