BMW Nuova 530d '03

RG  26/07/2003

 

Durata della prova su strada: 40 minuti su percorso misto (curve e tornanti).

Gentilmente messa a disposizione da bmw italia per una "prova su strada", la incrocio con lo sguardo alle 14 di un pomeriggio caldo ed assolato.

Color canna di fucile, modello 530i, cerchi anteriori e posteriori da 18", pneumatici Dunlop sp sport generosissimi (245 ant, 275 post), modello "attiva" con active steering (d'ora in poi AS), dynamic drive (DD), cambio manuale a 6 rapporti.

La cosa che colpisce di piu' al primo impatto e' l'imponenza della carrozzeria. L'avevo vista piu' volte tra foto ed avvistamenti vari, ma ora che sto per salire mi accorgo che e' decisamente un'auto che "si nota" ma che evidenzia audaci sperimentazioni sull'uso delle linee. In particolare l'assenza totale di una linea che spezzi le fiancate sulla mediana fa si' che a prima vista le porte posteriori risultino enormi e forse un po' "caramellose". Come ho scritto tempo fa e' un concetto di linea che puo' piacere e non piacere e rappresenta il definitivo addio da parte BMW allo spigolo tanto caro a tutte le filosofie costruttive degli anni 70 e 80.

Non prima di avere fatto conoscenza della persona che mi stara' a fianco nel test (un "ragazzo" sui 50 anni della scuola di Stohr), mi metto alla guida e cerco la posizione migliore (sedile elettrico). Ne trovo una abbastanza rialzata che mi consente di tenere conto degli ingombri, molto diversi almeno a primo feeling di quelli del mio 530d. La visibilita' anteriore e' buona nonostante il cofano piu' alto, mentre quella posteriore e' peggiorata, al punto che il parking control puo' diventare uno strumento indispensabile. Purtroppo nella versione "attiva" non e' disponibile. Vabbe', mi aiuto nell'uscire dall'angusto parcheggio con gli specchietti laterali che non hanno la funzione di abbassarsi per vedere il bordo del marciapiede.

Il motore e' straordinariamente silenzioso, forse troppo. Il volante e' troppo leggero e stretto: l'impugnatura sportiva risulta difficoltosa in quanto le dita toccano la mano e per esercitare forza occorre tenere impugnato il volante in un modo scomodo.

Il primo impatto con l'AS e' decisamente piacevole. Tenendo le mani a 9 e 15 e ruotando al massimo incrocio possibile si raggiunge, da fermo, la massima sterzata. Comodissimo. Vedremo dopo i problemi.

Durante i primi chilometri, tranquilli ed in situazione di traffico urbano, inizio a prendere confidenza con i vari comandi: rispetto alla mia 530 qui manca tutto, mi riferisco ai tasti tanto cari sostituiti dal dannato iDrive che ti obbliga a focalizzare lo schermo (in bianco e nero) a centro cruscotto. Per impostare il condizionatore occorrono svariati click e spostamenti. Manca la funzione di split (a me 20 gradi, al passeggero 24) e rimango allibito per questo: chiedo al mio passeggero ma neanche lui sa capacitarsene "navigando" tra i vari menu e sottomenu. Per il resto, il check panel e' quasi identico come funzioni al mio, cambiata grafica e disposizione, ma le funzioni sono sempre quelle: temperatura est, consumo, autonomia, ecc.

Viaggiando a 50km/h, l'AS inizia a diventare piu' demoltiplicato ma ad ogni minimo spostamento del volante, corrisponde un brusco spostamento di traiettoria dell'auto. Se dovessi mai essere il proprietario di un taxi, di sicuro creerei problemi seri a chi soffre il mal d'auto sedendosi dietro a meno che non mi concentri a non spostare il volante piu' o meno di un cm.

Finito il traffico, mi dirigo sulla statale che congiunge genova con torriglia: 10km di curve e tornanti in salita. Il motore e' il collaudato 3000 iniezione ma sembra che sia stato imbrigliato per fornire doti di elasticita' piu' che di pure prestazioni. La coppia sotto i 2500 giri e' presente ma schiacciando a fondo in seconda la curva di salita e' lenta salvo poi diventare piu' furiosa dopo i 5000 giri. Rispetto al 330 c'e' una notevole differenza, ovviamente la serie 5 e' piu' pesante.

Dopo un lungo rettilineo si arriva alla prima curva seguita da una seconda in senso opposto. La staccata e' ben gestita: l'impianto frenante e' buono anche se la corsa del pedale e' ridotta. Si riesce a modulare la frenata, ma occorre una grande precisione nel dosaggio della forza nel piede altrimenti l'ABS parte subito. C'e' qualcosa che non mi torna nella frenata, ma proseguo inserendomi nella curva per poi provocare un brusco cambio di carico inserendomi nella successiva. E qui c'e' veramente da divertirsi: in pratica la macchina non ha rollio: il DD compensa il rollio superiore ai 2 cm caricando le sospensioni esterne.

Mentre esco dalla doppia chicane (:-) mi faccio un po' di considerazioni tra me e me... dunque, ho affrontato il doppio transiente a velocita' sostenuta (80km/h) ho sterzato pochissimo (AS sempre attivo ma agli 80 e' un po' meno nervoso), ho messo il muso nella esatta traiettoria che volevo io e nessun dispositivo elettronico pare sia intervenuto (DSC). Ne parlo con il mio passeggero che nel frattempo ha iniziato a puntellarsi con i piedi ed afferrare il gancio in alto con la mano destra :)

Dopo una serie di curve e tornanti mi accorgo che il lavoro di bilanciamento dei pesi ant/post e' una gran bel traguardo raggiunto da bmw. La macchina e' sottosterzante, piu' del mio 530, ma rimane piacevolmente neutra ad ogni sollecitazione ma inganna. Eccome se inganna. Il sistema AS + DD ti fa sentire un dio, ti fa perdere completamente il concetto di limite (e qui includiamo anche le spalle da 35) e ti trasforma in un pilota da Formula Ford dove non esiste piu' la via di mezzo tra tenuta e non tenuta. Lo sterzo, purtroppo, e' sempre leggerissimo.

Tolgo il DSC e provo a metterla in crisi in un tratto con ottima visibilita': curva a 90 gradi affrontata a 70km/h, staccata e bel colpo di freno a meta' curva: si innesca un bel sovrasterzo che correggo subito al volante ma qui ecco un problemino: la velocita' dopo la frenata si e' ridotta di un buon 50%, per cui l'AS si setta su una estrema sensibilita' dello sterzo. Il controsterzo quindi e' eccessivo e la correzione di assetto e' diventata buffa e quanto mai scomposta. In pratica non si riesce mai a capire quanta correzione sia necessaria in quanto non si sa mai di quanto occorra girare lo sterzo innescando cosi' successivi pendoli. Ok che il DSC non si debba mai escludere, ma vorrei tanto vedere su un fondo ghiacciato o guida su neve dove effettivamente DSC e ABS andrebbero esclusi mantendendo l'ASC per la trazione.

Ora voglio provare il sovrasterzo di potenza, ma il mio passeggero mi blocca gli entusiasmi in quanto l'ASC non e' disinseribile! :-((( Non ci posso credere, eppure e' vero. Tenendo premuto il tasto DSC si avvia una procedura di riduzione della coppia (per la guida su neve) e premendo e rilasciando si attiva/disattiva il SOLO DSC. Ora, non che sia consigliabile, ma poter godere di una trazione vera e non drogata e' una prerogativa di chiunque adori una guida sportiva. Ok, andiamo oltre anche se da quel momento cambia il mio feeling con la macchina: mi sento un po' in balia dell'elettronica e, dopo 20 anni e qualche milione di km alle spalle mi sento un po' trattato da cummenda :-)

Arriviamo al bivio per il tunnel del ferriere e torniamo indietro. Ora siamo in discesa e tutto diventa piu' simpatico da gestire.

I freni continuano a non lavorare come vorrei: se premi al 100% giustamente interviene l'ABS ma le ruote stridono (si bloccano) e la frenata e' sempre lunga (stiamo parlando di sezioni da 245 e 275, roba da un metro di gomma per terra!!!). Non si tratta si pastiglie vetrificate: i freni hanno mordente, ma la sensazione e' che la macchina vada sempre piu' lunga di quello che calcoli.

Il fading non si fa sentire e la corsa del pedale rimane sempre (troppo) corta, tuttavia i freni non li ho esasperati a fondo e poi la macchina ha su 400km per cui rovinare le pastiglie e' facilissimo.

Da notare che ad una certa velocita' (60-70km/h) usare l'iDrive e' pericolosissimo: si percorrono metri e metri alla cieca mentre l'occhio deve focalizzare il brutto monitor tra l'altro collocato distante.

Ritorniamo alla base reinserendoci nel traffico. Ad un semaforo rosso arrivo ai 50km/h, frenatone e uno "screeek" delle gomme con il ticchettio dell'ABS mi fa arrivare di nuovo lungo. Questi freni proprio non mi piacciono.

Saluto il mio bravissimo e paziente passeggero, rientro sulla mia e rifaccio la stessa strada. Ovviamente il turbo diesel spinge molto di piu' sul misto tornanti. La mia pigrizia sente molto l'assenza dell'AS, qui ogni curva impegnativa e' a braccia incrociate, la' era a mezzo giro scarso; ma il "feeling" con l'asfalto e' di un altro pianeta: si sente il limite, si ha padronanza della singola correzione, si va in appoggio e si sta li' come in sala di attesa aspettando un minimo segnale per poter di nuovo affondare di acceleratore. Sulla nuova 530 la mia personale impressione e' che tu vada tutto li' bello figo ad appoggiarti in curva in attesa che AS, DD, DSC, CBC e tutta la compagnia dei controlli elettronici si metta d'accordo per farti uscire non senza piantarti in asso se ti inserisci a 5km/h in piu'.

Insomma... tirando le somme non so proprio che dire. Se togliete l'AS ed il DD alla guida diventa una mercedes vecchio tipo. In BMW e' cambiato il concetto di piacere di guida. Non spendo neanche piu' una parola sugli allestimenti interni e strumentazioni, per me siamo al limite della decenza da segmento C.

C'e' da dire che dopo il disastro della compact e le cicatrici (che si stanno riaprendo) della serie 7, se la serie 5 va male come vendite in BMW sono veramente Ca22i.

Riassumendo:

Pregi:
-Dynamic Drive e Active Steering (ma ci sono solo sulla "attiva")
-Silenziosita'
-Tenuta laterale
-Comfort di guida
-Consumo
-Gomme

Difetti:

-Motore e ripresa lenti
-Freni
-Strumentazione vergognosa
-iDrive con schermo in B/N
-ASC non disinseribile
-Sterzo leggero
-Troppa plastica nelle finiture e scricchiolii
-Assetto morbido

A chi piace, piace e buon per lui :)

-Scarso feeling con l'asfalto
-Linea
-iDrive

 

Scusate la lunghezza :)

 

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(°oo 00 oo°)
Roberto (530d,42,GE)