BMW M3

Norijuki - 08/10/2003
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Sono passati quasi nove mesi da quando mi è arrivata la macchina e dopo innumerevoli pressioni di parecchi amici Idani che non perdevano occasione di rinfacciarmi questa cosa, mi trovo finalmente a scrive questo tanto atteso (per alcuni) IDATEST. In realtà ho aspettato tutto questo tempo non per pigrizia, ma perché volevo avere una conoscenza della macchina più approfondita e riuscir a dare un giudizio più imparziale possibile.. Inizio col dire che per ora se ne sono andati 26000 km, un treno di gomme e un set di pastiglie, senza riscontrare nessun problema rilavante.. gli unici piccoli inconvenienti sono stati un piccolo rumore del differenziale quando la macchina aveva 2000 km (risolto mettendo un olio leggermente più denso) e la rottura della guida del pannello interno del tetto apribile (quello manuale) cambiato in garanzia nel giro di pochi giorni. Voglio tralasciare nel modo più categorico ogni considerazione estetica perché troppo soggetta a pareri personali e passo subito a parlare del Motore e del Cambio.

MOTORE:

I 343 Cv del 3200 V6 ovviamente si fanno sentire anche se in realtà non si avverte mai la brutale accelerazione che potrebbe trasmettere un motore turbo anche con qualche decine di cavalli in meno. La progressione del motore è sempre abbastanza regolare se si escludo i primi 2500 giri circa dove il motore rimane un po' in sordina. La vera spinta comincia intorno ai 3000 e sale progressiva ed inesorabile fino agli 8000 con il motore che esprime tutta la sua forza emettendo un ruggito cupo e metallico. Nell'uso quotidiano il motore risulta sempre molto elastico e fruibile anche nel traffico della città mantenendo dei consumi medi tutto sommato accettabili per il tipo di macchina (la media degli ultimi 5000 km è intorno ai 7.8 km/l). Scontato dire che usandola con un occhio di riguardo si posso arrivare anche a percorrere 12-13 km/l viaggiando in autostrada ad una media un po' inferiore rispetto al limite di legge. è altrettanto ovvio che spremendo a fondo il motore non si fatica a scendere sotto 4 km/l, ma purtroppo è il giusto prezzo da pagare per avere queste prestazioni

CAMBIO:

Normalmente le M3 vengono equipaggiate con un manuale a 6 marce, ma io ho optato per il sequenziale robotizzato (sempre 6 marce) proposto come optional. Il funzionamento è relativamente semplice, ovvero la frizione è presente, ma gestita elettronicamente (quindi il pedale della frizione non c'è) e per cambiare marcia si può agire o sulla leva (avanti si scala e indietro si sale di marcia), oppure sulle farfalle poste dietro al volante; è poi presente una modalità totalmente automatica dove è la macchina a decidere quando e come cambiare. Dal punto di vista elettronico l'apparato del cambio è un sistema abbastanza sofisticato che permette al guidatore di scegliere tra 6 diverse modalità di cambia per la funzione manuale e 5 per quella automatica. Sostanzialmente i programmi si differenziano per la rapida di cambiata e per un uso più o meno "aggressivo" della frizione. Il programma 1 è quello che solitamente viene utilizzato per i fondi viscidi e permette volendo di partire in seconda e ha un tempo di cambiata decisamente lungo e confortevole, poi via via si sale fino ad arrivare al programma S6 (inseribile sono con il controllo di trazione staccato) che è il più sportivo e brutale di tutti. In questa modalità i passaggi di marcia sono fulminei e parecchio violenti, tanto che ad ogni cambiata si ha l'impressione che si stia per perdere qualche pezzo per strada. per non parlare poi delle scalate che vengono accompagnate da una (automatica) doppietta in modo che le marce si inseriscano più facilmente. Per capire un po' quanto sia estrema questa funzione basti pensare che fonti non ufficiali dicono ogni 5-6000 km fatti in questa modalità il cambio andrebbe smontato e revisionato... Come ultima chicca (da tenere lontana dalla portata di bambini e cardiopatici) è il sistema di partenza (Launch Control), ovvero attraverso una serie di operazioni si attiva un programma che porta il motore a 3500 giri (anche se il pedale del gas è a fine corsa) con il rilascio manuale della frizione tramite la leva del cambio. inutile descrivere gli effetti fumogeni e derapatorii che hanno origine :P Dal punto di vista personale trovo il sequenziale veramente molto divertente e non mi fa sentire per niente la mancanza del pedale della frizione, anzi guidando nel traffico è un vero sollievo poter avere il piede destro libero. Sono comunque sicuro che molti di voi storceranno un po' il naso all'idea di avere un auto senza frizione nella convinzione che si perda il gusto di guidare. per quanto possono valere le mie parole ci tengo a dire ancora una volta che provando questo tipo di cambio robotizzato si entra in una "nuova dimensione" che ti porta a variare completamente il tuo modo di guidare specie nella guida sportiva, focalizzando il piacere di guida su altri elementi.

 

Meccanica a parte, la macchina si presenta interiormente molto ben assemblata e rifinita (comunque sempre molto simile a tutte le altre serie 3 E46) fatta eccezione per i sedili e il cruscotto che ha integrato nel contagiri i led ad accensione progressiva per la cambiata e la temperatura dell'olio al posto della lancette del consumo istantaneo. Il confort di marcia è sempre abbastanza elevato anche se ovviamente le irregolarità della strada sono amplificate dall'assetto rigido e dalle gomme con la spalla bassa. I sedili posteriori sono un po' scomodi da raggiungere, ma una volta a sedere lo spazio è accettabile per persone di media statura anche per viaggi abbastanza lunghi. Naturalmente non posso chiudere il Test senza scrivere le impressioni sulla dinamica di marcia. A tal proposito esordisco con il dire che è opinione comune che dal punto di vista delle prestazioni i miglior risultati si ottengono con i cerchi originali di 18 Pollici, mentre io ho comunque deciso (esclusivamente per ragioni estetiche) di montare quelli da 19. La stabilità della macchina è sempre elevatissima e la frenata pronta e con un mordente molto deciso già all'inizio della "pinzata" grazie ai grossi freni forati ed autoventilati. (che però pagano un po' in quanto a rumorosità..); l' impianto frenante non sembra poi soggetto a particolari surriscaldamenti anche in un uso intensivo e prolungato. Il rollio è praticamente nullo e rimane impercettibile anche nella guida più spinta, cosa questa che se da un lato fornisce al guidatore (o pilota?) un senso di sicurezza, dall'altro potrebbe in qualche modo "mascherare" un po' il limite fisico di tenuta.

In generale la macchina appare sempre ben stabile ed equilibrata grazie ad un assetto rigido ma non esasperato e a un sterzo preciso e sufficientemente duro; tutti queste elementi uniti forniscono un handling veramente eccezionale che porta a sentirti subito padrone del mezzo. Le reazioni della macchina sono sempre molto rapide, ma comunque abbastanza prevedibili e gestibili, a patto ovviamente di non esagerare e di avere acquistato un po' di esperienza con la trazione posteriore. In curva la macchina ha un comportamento a mio avviso molto vario che cambia con il variare dello stile di guida e in particolare nell'uso dell' acceleratore; in generale posso dire che affrontando una curva a gas costante la macchina ha un comportamento neutro.

Il discorso cambia radicalmente se si decide di accelerare già prima del centro curva, in quel caso la macchina diventa sottosterzante e le ruote motrici tendono a fare andare dritta la macchina annullando il lavoro "direzionale" delle ruote anteriori. Al contrario invece usando il gas in uscita di curva (specie in quelle più strette e lente) appare chiaramente forte la tendenza al sovrasterzo (e quindi in casi limite anche al testacoda) a causa (o forse è meglio dire grazie) alla potenza trasmessa alle ruote posteriori che difficilmente riescono a scaricare a terra tutti i cavalli nei rapporti più corti. In entrambi i casi la macchina appare comunque abbastanza gestibile e se non si esagera quasi tutti i piccoli errori vengono perdonati o corretti dai programmi di stabilità e di trazione. Ovviamente il massimo del divertimento lo si ottiene staccando ogni ausilio elettronico e affidandosi unicamente alle proprie capacità e alle sensazioni che ti trasmette la macchina, però per questo tipo di uso è fortemente consigliato l'utilizzo in circuito dove ampie vie di fuga garantiscono un margine di sicurezza molto elevato.

 

In chiusura non posso esimermi dal dire che sono assolutamente soddisfatto di questa auto che riesce tutto sommato a rappresentare un giusto equilibrio tra fruibilità quotidiana e sportività degna di una gran turismo. Purtroppo non sono un esperto del settore e neppure un giornalista, ma un semplice appassionato che ha trovato in IDA la strada migliore per vivere e capire meglio il mondo dell'auto; quindi vi prego di scusarmi se ho scritto qualcosa che ritenete sbagliato o se ho usato una forma non proprio perfetta.

Rimango sempre a disposizione per qualsiasi domanda.

Norijuki