BMW 330Cd

Lorenzo "Huhi" Corsani

 

BMW ha capitolato, ma tutti i concessionari hanno un messaggio da trasmettere ai posteri: “è colpa di Mercedes, siamo stati costretti”. Bella scusa, bell’inizio per accogliere un cliente. Eppure è questa la verità, ho davanti a me uno stupendo coupè con tubi di scarico che osservano l’asfalto, futuri distributori di particolato nero in piccole nuvolette.

Ormai non servono prese d’aria aggiuntive, gobbe o quant’altro, la 330Cd è una Coupè come le altre, solo con lo scarico storto. I nuovi fari sono veramente stupendi, il nuovo paraurti invece non mi convince. Tutto un altro mondo con il kit M che sembra nato per sposarsi con le nuove luci anteriori. Dietro poche novità estetiche ma nuova tecnologia per i fari. Dentro è sempre lei, elegante e sobria, lussuosa o sportiva, dipende solo dai gusti e dalla rata del Select.

Nel catalogo formato libro che ho in mano ci sono decine di foto degli allestimenti ma la vettura su cui posso salire è la solita, banale, grigio metallizzato interni neri. Di fatto dentro è la gemella della mia, se non fosse per i rivestimenti in pelle. Fuori ci sono 20cm in meno, un pizzico di grinta in più ed i nuovi 8x17” 5 razze che scimmiottano stranamente la Audi RS6. Sono a casa, se non fosse per la frizione più pesante sarei sulla mia macchina, regolo il sedile elettrico, metto in moto. Ricordo bene quando ho provato la 330d e ritrovo in tutto e per tutto quelle sensazioni. Frizione più pesante, cambio identico al mio anche se più duro (vettura con 100km all’attivo), sonorità da benzina e coppia da autocarro.

Veleggio cullato dai chilogrammetri e quando sfioro il gas ci sono cavalli e cavalli, appena posso apro tutto e ritrovo la spinta che ricordavo, freno e l’impianto è piacevolmente diretto come speravo. Il cambio è un po’ troppo nuovo e si sente, la posizione di guida con i sedili sportivi è ottima. L’assetto sportivo è quello che manca sulla mia vettura, a parità di confort e gommatura il rollio è notevolmente minore. Non è davvero possibile capire se si sta guidando la berlina o il coupè, nel traffico le sensazioni sono identiche, nel frattempo sono a 1000 giri in 3° e schiaccio. Si vola, cambio, si vola di nuovo, la lancetta con mio grande stupore chiama i 5000 giri senza affanno apparente.

Mentre il DSC lampeggia allegramente (in 3° sul bagnato) mi rendo conto che sotto al sedere ci sono (oltre a 52000 € di macchina visti gli optional…) anche 20Cv in più, un nuovo 6 marce, molti affinamenti. La forza di BMW è proprio questa, infondere un feeling costante, una continuità tale da far percepire solo marginalmente tutte le novità proposte. Il cambio è sempre lo stesso, con la stessa manovrabilità e lo stesso mix di facilità d’uso e sportività, il motore reagisce come il vecchio 184Cv con una curva di coppia molto “spalmata” e costante, sfruttando però un po’ di giri in più in alto.

Chiudendo gli occhi ci si sente sicuramente dentro ad una E46, senza capire se è coupè, berlina, touring, e, in questo caso, con un dubbio sulla motorizzazione. Il giro termina presto mentre si parla di allestimenti, io mi lamento circa la dotazione base della mia 320d, intanto metto la retro e lo specchio dx si gira verso il basso. Penso alla 750IL della vecchia serie, ma in realtà mi rendo conto che sicuramente sulla attuale 320d questo accessorio non è disponibile. Poco male, tutti i concessionari negano l’arrivo di una 320Cd, probabilmente il nemico deve fare il primo passo…

Durante il viaggio di ritorno, mentre ritrovo la mia fida 320d con il suo suono più “popolare” ma sempre educato, penso al 330Ci: prezzo simile, prestazioni un filo migliori, sensazioni completamente diverse. Il diesel ingurgita marce a più non posso, si lancia imperioso verso i 5000, appare quasi più rabbioso ma sempre vellutato con un 6L deve essere. Il benzina ha un tale range di utilizzo da non avere spesso “spazio” per distendersi, quando lo fa si assaporano sensazioni aeronautiche che solo provando una M3 si possono definire “complete”. Il benzina resta un gradino oltre, ma il resto della gamma non esiste più (e le vendite lo dimostrano). Impossibile vendere la 325ci con la 330Cd in vetrina, difficile comprendere il prezzo della 318Ci con un minimo di accessori degni, si salva la 320ci per chi si spaventa davanti ai dati del 3000, ma poi sarà il benzinaio a fargli capire che il 3000 muove sicuramente con meno fatica i quasi 1700kg di eleganza che circondano il fortunato proprietario….

Lo so, il dubbio rimane: comprerei la 330Cd ? no, costa troppo, basta poco di più per una M3 o quasi, è quasi follia sulla carta. Ma se potessi in futuro scegliere come auto da lavoro tra 320d e 320Cd ? Probabilmente sarei affascinato dalla 2 porte, nonostante la minore praticità, ma con prezzi simili. Sono blasfemo, ma è colpa del nemico, è colpa di Mercedes…..