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In
merito ai freni sportivi (parere personale):
1) i dischi originali in ghisa autoventilanti sono generalmente di buona
fattura; quello che conta è la mescola della pastiglia freno
originale.
Spesso infatti vengono utilizzate, in primo impianto, pastiglie con
caratteristiche tecniche "basse" e dunque dal costo irrisorio
che consentono percorrenze anche oltre i 50.000 km (dipende dai percorsi
stradali effettuati e dallo stile di guida). Per darvi un ordine di
idee pensate che una serie di pastiglie economiche venduta all'ingrosso
può costare 20.000 lire contro le 700/800 mila lire della serie
più costosa (per l'informazione le PAGID). Potete bene immaginare
come una serie di pastiglie freno dure non possano dare grip mentre
addirittura diventano la causa del consumo prematuro del disco freno.
Invece, lo sforzo accentuato ed improvviso sul pedale del freno, in
caso di frenata di emergenza o di sollecitazione sportiva, produce un
riscaldamento repentino del disco e spesso la sua deformazione rendendo
inguidabile la vettura anche a velocità basse (forti vibrazioni
avvertibili sul volante e sul pedale del freno).
Il problema è che nella maggior parte dei casi gli appassionati
utenti acquistano dischi freno dalle caratteristiche sportive più
reclamizzate (sola foratura, sola baffatura, baffatura e foratura assieme...ecc.)
senza prestare attenzione particolare alla mescola delle pastiglie che
"lavoreranno" sul quel disco. Così accade che anche
in caso di equipaggiamento sportivo si ripetano i problemi soliti di
vibrazioni in caso di frenate impegnative.
Io consiglio, a piloti non estremi, di fare passaggi per gradi e particolarmente
quando i dischi freno originali sono nuovi o in buone condizioni di
provare ad utilizzare delle pastiglie con mescola "Racing stradale"
morbida che entrino in temperatura subito. In commercio ve ne sono diverse
-la marca più conosciuta è Ferodo che produce anche per
Sparco e Momo ma anche le pastiglie Roesch in Italia sono reperibili
facilmente od ancora le giapponesi Project m commercializzate da CTF.
Ma attenzione: fate il rodaggio delle pastiglie nuove per qualche centinaio
di km.
2) l'utilizzo prevalentemente sportivo richiede invece maggior attenzione
e spesa per il proprio impianto frenante.
Premesso che, per il Codice della Strada, non è possibile effettuare
modifiche all'impianto frenante (!?!?!? senza commenti), quando si pretende
il massimo bisogna avere il massimo. Così, cari amici piloti,
esistono in commercio impianti frenanti maggiorati di marche diverse,
caratteristiche diverse e diverse prestazioni.
-annotazione per eventuali lettori moralisti : gli impianti maggiorati
che in Italia sono vietati, se non montati in origine dal Costruttore
dell'autoveicolo, così come le automobili che vanno a 280 Km/h
ed oltre come Ferrari e Lamborghini, vengono venduti in tutto il mondo
e quindi anche nei Paesi in cui sono vigenti normative meno restrittive
di quelle italiane-
Normalmente un impianto frenante è composto da: 2 dischi freno
anteriori forati e/o baffati di diametro maggiorato (esempio: 305 mm
per Fiat Punto GT o Subaru Impreza, 320 mm per Bmw, Audi, VW e Mercedes,
355 e 360 mm per Bmw serie 5, Porsche e Ferrari ed altri diametri ancora...anche
personalizzabili), 2 pinze freno dotate di 4 oppure 6 "pompanti"
(pistoni che comprimono le pastiglie), 4 pastiglie freno dalle caratteristiche
Racing (anche qui è meglio sceglierle), 2 staffe per il montaggio
delle nuove pinze freno sui propri montanti originali ed un set di tubi
freno in teflon rivestito in maglia di acciaio (per limitare l'effetto
dilatante in frenata). Per l'olio freni dovrete pensarci voi.
Al posteriore: è sufficiente l'originale. Se ci tenete dal punto
di vista estetico potete montare 2 dischi intercambiabili agli originali
con le stesse caratteristiche di quelli anteriori ma considerate che
in frenata decisa lo spostamento dei carichi della vettura incombe sul
lavoro dell'impianto anteriore costringendo l'ABS a fare sforzi per
non bloccare il retrotreno.
Per quanto riguarda le marche io consiglio Brembo, che sapete presente
sulle più prestigiose vetture al mondo ma che tuttavia ha una
gamma di disponibilità limitata ai principali modelli di auto
sportive, e CTF che produce impianti dedicati ai Tuners tedeschi con
certificazione Europea ed inoltre è in grado -essendo una Azienda
flessibile- di costruire impianti personalizzati sulla richiesta dei
propri Clienti (cosa non trascurabile).
Attenzione: dovete ricordarvi che solitamente gli impianti frenanti
maggiorati (tranne quello da 305 mm per Subaru che è previsto
per l'utilizzo con le ruote originali) implicano il montaggio di cerchi
di diametro da 17 pollici e 18 pollici (355/360 mm) ma non tutti i cerchi
in lega leggera hanno le caratteristiche adatte ad ospitare la maggior
larghezza delle pinze freno.
In ogni caso e per qualsiasi vostra scelta vi auguro......buon divertimento
e.......cinture allacciate.
--
Diego® 40,206 & 83 MI ICQ: 54219120
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