IL DEBIMETRO

fig.1   Click per ingrandire.

 

Il debimetro attaccato alla scatola filtro.

 Il debimetro, detto anche flussometro, è in pratica un Misuratore di Flusso d'Aria (in inglese, Mass Air Flow - MAF).

 Non tutti i motori sono equipaggiati di debimetro, ma solamente i moderni propulsori gestiti dall'iniezione elettronica; quindi sia benzina che diesel, turbo o aspirato, e sia ad iniezione diretta che indiretta.

Compito del debimetro è appunto quello di misurare la quantità e la temperatura dell'aria entrante nel motore. Queste informazioni vengono poi mediate dalla centralina che, in base alla pressione esercitata sul pedale dell'acceleratore da chi è alla guida, mischierà del combustibile all'aria entrante, creando così la miscela esplosiva.

 Ma come funziona un debimetro? Bè l'aria filtrata, aspirata dal motore, viene fatta passare attraverso il debimetro. Il flusso d'aria passante raffredda le due linguette metalliche (fig.4) tenute a temperatura costante da una tensione elettrica. Al variare della quantità di aria in entrata varia la temperatura delle linguette metalliche.

In questa pagina oltre che dare una semplicistica spiegazione di che cos'è, com'è fatto e come funziona un debimetro, ho voluto illustrare le varie operazioni da seguire per pulire un debimetro.

 Ma prima chiediamoci perché pulire un debimetro?

E' inevitabile, dopo molti chilometri, che i sensori contenuti nel debimetro si sporchino e vengano ricoperti da morchia e/o micro-polveri che non possono essere bloccate dal filtro aria. Ne è conseguenza che una sonda sporca dia un dato incorretto. (E' come se noi ci misurassimo la febbre con il termometro sopra ad un maglione anziché aderente alla pelle.) Tanto sarà incorretta la lettura dell'aria e tanto più il comportamento del nostro motore verrà influenzato. L'effetto sarà una irregolare erogazione del motore e/o il mancato raggiungimento del 100% delle prestazioni. 

 Badate bene che NON è necessario pulire il debimetro. Se però ci riteniamo degli automobilisti attenti, e teniamo alle prestazioni della nostra auto, bè allora la pulizia di tale rilevatore porterà dei chiari benefici oltre ad essere un ulteriore segno di cieca devozione per la nostra auto. 

Io ho fatto questa operazione a 105.000 km e dopo la pulizia ne ho notato subito un beneficio. Non solo la velocità massima è tornata ai valori di qualche anno fa, ma anche l'erogazione è ora molto più fluida.

  • Una volta individuato il debimetro si scollega il cavo che porta alla centralina. 

  • Rimosso il misuratore, con molta cura rimuoviamo la retina di protezione (fig. 3)

  • Con un cotton-fiock (non umido) puliamo le linguette metalliche e ne rimuoviamo completamente la sporcizia, tale operazione deve esser fatta anche per il resto della superficie (fig. 5).

  • Rimossa ogni traccia di polvere, con dell'attack re incolliamo la retina e re installiamo il flussometro nella posizione originale (fig. 1).

 fig.5                                                            

¸Tempo dell'intervento 20min.

Gaeel - The Squid's driver

Il caso qui illustrato si riferisce al debimetro di un motore Volkswagen 1.9 Turbo Diesel con Pompa Rotativa. Il condotto di aspirazione è stato modificato e il filtro aria utilizzato per oltre 90000 km è un K&N di tipo sportivo in cotone a pannello, pulito e oliato regolarmente.
Uno speciale grazie a Johnny L

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Debimetro della Golf IV TDI 110cv MY 1998

fig.3   Click per ingrandire.

 

Dopo 100.000 km, basta un dito sulla retina per vedere quanto sporco non è stato filtrato.

 

 

fig.4   Click per ingrandire.

 

L'interno come si presenta, ben visibili le due linguette in metallo.