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IL DEBIMETRO | ||
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Il debimetro attaccato alla scatola filtro. |
Compito del debimetro è appunto quello di misurare la quantità e la temperatura dell'aria entrante nel motore. Queste informazioni vengono poi mediate dalla centralina che, in base alla pressione esercitata sul pedale dell'acceleratore da chi è alla guida, mischierà del combustibile all'aria entrante, creando così la miscela esplosiva.
In questa pagina oltre che dare una semplicistica spiegazione di che cos'è, com'è fatto e come funziona un debimetro, ho voluto illustrare le varie operazioni da seguire per pulire un debimetro.
E' inevitabile, dopo molti chilometri, che i sensori contenuti nel debimetro si sporchino e vengano ricoperti da morchia e/o micro-polveri che non possono essere bloccate dal filtro aria. Ne è conseguenza che una sonda sporca dia un dato incorretto. (E' come se noi ci misurassimo la febbre con il termometro sopra ad un maglione anziché aderente alla pelle.) Tanto sarà incorretta la lettura dell'aria e tanto più il comportamento del nostro motore verrà influenzato. L'effetto sarà una irregolare erogazione del motore e/o il mancato raggiungimento del 100% delle prestazioni.
Io ho fatto questa operazione a 105.000 km e dopo la pulizia ne ho notato subito un beneficio. Non solo la velocità massima è tornata ai valori di qualche anno fa, ma anche l'erogazione è ora molto più fluida.
¸Tempo dell'intervento 20min.
Il
caso qui illustrato si riferisce al debimetro di un motore Volkswagen
1.9 Turbo Diesel con Pompa Rotativa. Il condotto di aspirazione è stato
modificato e il filtro aria utilizzato per oltre 90000 km è un K&N
di tipo sportivo in cotone a pannello, pulito e oliato regolarmente. | ||
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Dopo 100.000 km, basta un dito sulla retina per vedere quanto sporco non è stato filtrato.
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L'interno come si presenta, ben visibili le due linguette in metallo. |
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